Il valore del brand

«Vedete, questo è un piatto di vomito. Il vomito ovviamente è gratis. Se io però ci metto su lo stemma della Bmw, costa 17 sterline».

Il marchio aggiunge valore, indipendentemente dalla qualità del prodotto. Come a dire che, oggi, che un prodotto sia di marca o meno non cambia una mazza.

Encefalogramma piatto

Ogni tanto torno da queste parti e do uno sguardo al mio bloggherello che galleggia nella blogopalla, lasciato in balia di visitatori casuali e commenti sporadici, più spammiferi che utili. Vorrei farne qualcosa, trovare un filo conduttore che tenga insieme un discorso ampio e forse, per qualcuno, addirittura interessante, ma non ho le idee ben chiare e il poco tempo a disposizione non aiuta di certo.

Vorrei raccontare dei cazzi miei e delle mille cose che mi frullano per la testa ad ogni ora del giorno e spesso anche della notte, dei miei interessi che sono tali e tanti che non saprei da dove iniziare ad elencarli. Di politica e di internet. Di motociclette, di snowboard, di vacanze, di cinema.

Poi apro la pagina “Aggiungi nuovo” di WordPress e di colpo ho un vuoto. Black out. Encefalogramma piatto. E di quella trovata geniale, che fino a ieri sera, nel riflessivo silenzio che precede il sonno, avrebbe potuto segnare l’alba di una nuova era per questo mio spazio virtuale, di quella trovata non rimane che qualche ombra dai contorni vaghi e sfumati.

Che poi, a pensarci bene, mi sa che non doveva essere neanche tanto geniale, come trovata. Ma tanto chi se la ricorda più, ormai.

Scopri le differenze

Dedicato a tutti coloro che, almeno una volta nella vita, guardando il Big Mac appena comprato e confrontandolo con quello fotografato sul cartellone sopra la cassa, si sono sentiti presi per il culo.


Den ganzen Beitrag lesen…

Sono un orrido lurker

Lurker|IT|LurkerW: colui che è iscritto a una mailing list o frequenta un newsgroup, un forum, un blog o una comunità virtuale e ne legge con grande attenzione i messaggi, ma non ne scrive o ne invia mai di propri.

Ecco, faccio coming out: quello sono io. Che se avessi lasciato un commento in tutti i post che ho letto, in tutti i blog che leggo, il Web mi verrebbe intitolato honoris causa.

Ma ande’ a lavura’, barbun

I perfidi figuri del reparto tecnico della mia azienda hanno recentemente installato e configurato a dovere un pallosissimo proxy che non solo rallenta a morte la navigazione, ma impedisce l’accesso a una montagna di siti, da youtube a facebook, passando per i più svariati blog e forum (tra i quali, manco a dirlo, tutti quelli che seguivo più assiduamente).

Per la sicurezza della rete informatica, dicono loro. Per evitare a noialtri di cazzeggiare in giro per il web, dico io. Fatto sta che, da qualche tempo a questa parte, le mie giornate lavorative sono diventate molto più lunghe e noiose. Probabilmente perché ho molte meno scuse per non lavorare?

Il Mercante in Fiera di Metilparaben

Metilparaben è uno di quei blog che leggo quotidianamente e riserva sempre grandi sorprese. Per Natale, ha confezionato una versione del Mercante in Fiera molto particolare ed estremamente attuale.

Si tratta, lo sottolineo, di un gadget realmente giocabile: basta dare, qualora ve le foste dimenticate, una ripassatina alle regole del gioco, scaricare a questo indirizzo il file zippato con il mazzo completo, stamparlo due volte (magari su una carta un tantino più rigida del solito) e ritagliare le carte.

Generatore di fanfaronate berlusconiane

Geniale trovata di Metilparaben: un generatore automatico di proclami di Berlusconi. Basta aggiornare la pagina con un refresh per ottenere cazzate sempre nuove ed esilaranti tipo questa:

metilparaberlusca

A quando il pupazzo che parla quando gli tiri la cordicella?!? :D :D :D :D