Encefalogramma piatto

Ogni tanto torno da queste parti e do uno sguardo al mio bloggherello che galleggia nella blogopalla, lasciato in balia di visitatori casuali e commenti sporadici, più spammiferi che utili. Vorrei farne qualcosa, trovare un filo conduttore che tenga insieme un discorso ampio e forse, per qualcuno, addirittura interessante, ma non ho le idee ben chiare e il poco tempo a disposizione non aiuta di certo.

Vorrei raccontare dei cazzi miei e delle mille cose che mi frullano per la testa ad ogni ora del giorno e spesso anche della notte, dei miei interessi che sono tali e tanti che non saprei da dove iniziare ad elencarli. Di politica e di internet. Di motociclette, di snowboard, di vacanze, di cinema.

Poi apro la pagina “Aggiungi nuovo” di WordPress e di colpo ho un vuoto. Black out. Encefalogramma piatto. E di quella trovata geniale, che fino a ieri sera, nel riflessivo silenzio che precede il sonno, avrebbe potuto segnare l’alba di una nuova era per questo mio spazio virtuale, di quella trovata non rimane che qualche ombra dai contorni vaghi e sfumati.

Che poi, a pensarci bene, mi sa che non doveva essere neanche tanto geniale, come trovata. Ma tanto chi se la ricorda più, ormai.

Sono un orrido lurker

Lurker|IT|LurkerW: colui che è iscritto a una mailing list o frequenta un newsgroup, un forum, un blog o una comunità virtuale e ne legge con grande attenzione i messaggi, ma non ne scrive o ne invia mai di propri.

Ecco, faccio coming out: quello sono io. Che se avessi lasciato un commento in tutti i post che ho letto, in tutti i blog che leggo, il Web mi verrebbe intitolato honoris causa.

Ma ande’ a lavura’, barbun

I perfidi figuri del reparto tecnico della mia azienda hanno recentemente installato e configurato a dovere un pallosissimo proxy che non solo rallenta a morte la navigazione, ma impedisce l’accesso a una montagna di siti, da youtube a facebook, passando per i più svariati blog e forum (tra i quali, manco a dirlo, tutti quelli che seguivo più assiduamente).

Per la sicurezza della rete informatica, dicono loro. Per evitare a noialtri di cazzeggiare in giro per il web, dico io. Fatto sta che, da qualche tempo a questa parte, le mie giornate lavorative sono diventate molto più lunghe e noiose. Probabilmente perché ho molte meno scuse per non lavorare?

Estensioni

Praticamente per caso, ho notato che il .org di Bloglobal era libero, e l’ho prontamente acquistato. Per farmene cosa, ancora non so.

Bloglobal è tornato

Ho dovuto cambiare tema perché la pagina principale di quello precedente è stata irrimediabilmente corrotta (sto cercando di recuperarne il backup, se solo ricordassi dove l’ho messo), ma eccomi di nuovo in carreggiata.

Certo che se metto le mani su quello che “mi è entrato in casa” lo faccio nero.

Mi hanno hackerato il blog!

2009-11-20_104901

Ho trovato l’amara sorpresa questa mattina, quando sono tornato a mettere le mani sul mio blog dopo diversi giorni in cui non ho potuto dedicarmici: Bloglobal era inaccessibile. Non solo la mia password come admin risultava invalida (problema risolto abbastanza rapidamente tramite un reset della stessa, visto che fortunatamente l’indirizzo email di riferimento era ancora il mio), ma al posto del blog vero e proprio compariva la schermata ritratta nell’immagine qui sopra.

Dopo un po’ di tentativi (e di bestemmie) mi sono reso conto che l’attacco del vandalo aveva riguardato soltanto il tema grafico del blog (che ho fatto tutto da me, quindi prevedibilmente con “buco” che gli ha permesso di entrarmi in casa): per far “resuscitare” la mia creaturina è stato sufficiente attivare un altro tema. I contenuti c’erano tutti (sospiro di sollievo). Se però provo a riattivare il “mio” tema, mi compare di nuovo la simpaticisssssssima immagine di cui sopra.

Se qualcuno di passaggio, mosso a compassione, fosse così gentile da spiegarmi:

  1. Cosa sia successo
  2. Come ha fatto il vandalo a far succedere quello che è successo
  3. (e soprattutto) Come faccio a riportare le cose allo stato precedente

bene, quel qualcuno avrebbe la mia eterna gratitudine. :)

Che poi, dico, a voler essere ottimisti ‘sto blog lo leggono sì e no quattro gatti. Possibile che certa gente non abbia nulla di meglio da fare che prendersela con me? Facessero un opera di bene e andassero a crackare qualcun altro (uno a caso, ecco).

Cara eccomi, sono a casa!

Si torna (tristemente, mestamente e con un paio di altre cose che finiscono in -mente) alla quotidiana routine lavorativa. Spero di riuscire a trovare il tempo per aggiornare questo blogocoso con maggiore costanza di quanto non abbia fatto fino a ora. Mi piacerebbe molto, davvero. Ma non so se ci riuscirò.