L’ennesimo colpo da attore mentre il teatro brucia
Nel Consiglio dei ministri, per uscire dall’impasse delle pensioni, si discute anche dell’ampio menu di riforme da approvare al più presto: mercato del lavoro, liberalizzazioni degli ordini professionali, riduzione del debito pubblico con dismissioni di beni demaniali.
Alla fine Berlusconi sembra rincuorato: “Vedete che da un male può nascere un bene. Può essere la volta buona che riusciamo a fare quella rivoluzione liberale per la quale siamo scesi in campo“. Una ventata di ottimismo che spiazza i ministri che lo stanno a sentire: l’ennesimo colpo da attore mentre il teatro brucia.
Il Cavaliere pronto a gettare la spugna “Stavolta potrei fare il passo indietro” – Repubblica.it
Cioè, c’è bisogno arrivare a meno di un passo dal precipizio per mantenere quelle promesse che continuano ad accumularsi da più di un quindicennio e che fino ad oggi non sono mai state mantenute, ma solo affiancate da altre promesse ancora più roboanti?
Come scrive Gilioli:
Il buffone di strada, mentre il pubblico stufo se ne va, giura disperato che il suo ultimo numero sarà da applausi, non lasciatelo da solo, non è colpa sua se lo spettacolo è stato lungo e deludente, era sicuramente colpa del traffico o della pioggia, delle circostanze avverse o del suo aiutante che non gli passava i palloncini in tempo.





