Il miglior amico del Premier
Ecco, così. Fai il bravo che dopo lo zio Silvio ti porta al parco…
Ecco, così. Fai il bravo che dopo lo zio Silvio ti porta al parco…
Nessuno si illuda che sia la Lega Nord a staccare la spina e a interrompere misericordiosamente l’agonia sui governo che sta sfiancando l’Italia, come fosse una della odalische portate nel “serraglio dell’impotente”. Il partito dei boss Bossi, controllato dal vecchio lupo infermo, dalla imperiosa moglie sicula che sta esigendo per i suoi figli il conto di quello che il vecchio le ha fatto subire, e’ una polenta fredda che si regge soltanto grazie al vivere parassiticamente all’ombra del protettore e dei soldi succhiati avidamente dalle mammelle della politica romana, come il peggiore dei vecchi democristiani meridionali contro i quali tanto aveva ragliato. Soltanto se trovasse un altro “sponsor”, un’altra stampella alla quale appoggiare il proprio fallimento – non avendo cambiato nulla di sostanziale in Italia ormai a una generazione della nascita del movimento – potrebbe lasciare SB, ma per ora nessuno può offrire alla famiglia Bossi e ai suoi “capo regime” nulla di sostanzioso.
E’ in giro già da qualche tempo, ma resta sempre un evergreen…