Sono un orrido lurker

LurkerW: colui che è iscritto a una mailing list o frequenta un newsgroup, un forum, un blog o una comunità virtuale e ne legge con grande attenzione i messaggi, ma non ne scrive o ne invia mai di propri.

Ecco, faccio coming out: quello sono io. Che se avessi lasciato un commento in tutti i post che ho letto, in tutti i blog che leggo, il Web mi verrebbe intitolato honoris causa.

Ma ande’ a lavura’, barbun

I perfidi figuri del reparto tecnico della mia azienda hanno recentemente installato e configurato a dovere un pallosissimo proxy che non solo rallenta a morte la navigazione, ma impedisce l’accesso a una montagna di siti, da youtube a facebook, passando per i più svariati blog e forum (tra i quali, manco a dirlo, tutti quelli che seguivo più assiduamente).

Per la sicurezza della rete informatica, dicono loro. Per evitare a noialtri di cazzeggiare in giro per il web, dico io. Fatto sta che, da qualche tempo a questa parte, le mie giornate lavorative sono diventate molto più lunghe e noiose. Probabilmente perché ho molte meno scuse per non lavorare?

Ogni tanto una buona notizia

La Binetti lascia il PD.

L’evoluzione delle Console per Videogiochi

Damn Cool Pics, blog a me totalmente sconosciuto prima d’ora, pubblica una lunghissima carrellata di immagini che testimoniano l’evoluzione delle console da videogames negli anni.

Interessante, soprattutto per quanto riguarda l’evoluzione delle periferiche di gioco (bottoni, manovelle, rudimentali cloche, simil-joystick fino ai moderni joypad senza fili). Peccato che alle immagini non sia stato associato alcun riferimento cronologico, rendendo quanto meno arduo dedurre a quali anni si riferisca questa o quell’immagine.

Damn Cool Pics: The Evolution of Video Game Consoles.

Tutti i numeri del porno

Rimango sempre incuriosito di fronte a dati come quelli presentati in questa immagine (click per ingrandirla), che ho trovato sull’ottimo blog di Dario Salvelli.

I siti porno già prosperavano quando il web era ancora fatto di connessioni a 56k a tariffa urbana e l’”esperienza” a luci rosse era limitata a qualche galleria fotografica (spesso anche con immagini di risoluzione scadente): le ovvie limitazioni tecniche e la cultura “1.0″ dell’epoca facevano sì che solo un’offerta di tipo premium (ovviamente a pagamento) fosse in grado di offrire contenuti di qualità superiore.

Oggi, tuttavia, in una Rete in cui la dimensione social e Web2.0 ha preso il sopravvento, in cui l’imperativo della “condivisione” regna sovrano e i vari YouPorn, RedTube, Tube8 & affini permettono a chiunque di “godere” di ore e ore di filmati vietati ai minori in maniera completamente gratuita e spesso con standard qualitativi da non disdegnare, l’industria del porno continua comunque a fare denaro a palate e un’attrice porno è ancora in grado di portarsi a casa ogni anno una sommetta che parte da 100.000 dollari (mica male, come stipendio minimo!) per arrivare anche a 250.000.

Cos’è, la pirateria e la condivisione indiscriminata di contenuti protetti da diritti d’autore danneggiano soltanto le industrie “ammesse ai minori”?! ;)

I 25 gadget tecnologici più famosi di sempre

Quali sono i gadget tecnologici che hanno segnato gli ultimi (quasi) 40 anni? Digital Inspiration ha provato ad indicarne 25, disposti cronologicamente: dal “rivoluzionario” (per l’epoca) PongW, primo videogioco della storia, fino al futuristico iTablet, atteso per quest’anno, passando per il Game Boy e il Blue-Ray.

Cos’altro ci attende in futuro?

Via | Digital Inspiration

Quando Dio ha un prurito, la Terra trema

Le numerose foto pubblicate da The Big Picture sul terremoto che ha colpito Haiti (sono al terzo update, al momento, per un totale di 47 immagini), sono sconvolgenti.