Happy Birthday, Papi…
Forse sarà happy per lui, per noi no di sicuro.
Forse sarà happy per lui, per noi no di sicuro.
Se vi lamentate perché la Chiesa è troppo lenta a riconoscere l’immoralità del premier, ricordatevi quanto ci ha messo ad ammettere che la Terra non era piatta.
Commentando le critiche dei vescovi ai comportamenti del premier il pidiellino Maurizio Lupi segnala che i peccati li giudica il buon Dio e non il cardinal Bagnasco.
Parole sante, è proprio il caso di dirlo.
Parole che stabiliscono un sacro principio di distinzione tra uomini e divinità, tra politica e Chiesa, tra valori morali e ragione pubblica.
Parole da marchiare a fuoco sui seggi di deputati e senatori, Lupi compreso, quando si parlerà di Eluana, unioni gay, fecondazione, coppie di fatto, adozioni single…
Se però ogni euro recuperato dall’evasione fosse destinato – per legge – a rendere meno difficile la vita a lavoratori e imprese, allora otterremmo almeno due risultati, uno economico e uno morale. Il risultato economico è che, poco per volta, i produttori di ricchezza che le tasse le pagano potrebbero finalmente rialzare la testa, consentendo all’Italia di tornare a crescere. Il secondo è che, con aliquote via via più ragionevoli, l’evasione fiscale non solo diverrebbe meno conveniente, ma perderebbe ogni giustificazione morale.
L’omosessualità? E’ un “peccato assai più grave delle imprese del premier”. Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto, torna ad attaccare i gay, nel maldestro tentativo di difendere il presidente del consiglio. L’alto prelato, noto per i suoi attacchi di tipo omofobo e antisemita, parla dalle pagine virtuali del sito ultracattolico Pontifex, da tempo impegnato in quella che sembra essere una campagna contro gli omosessuali.
Poi dice che uno è anti clericale…