Archive for aprile 2010

 
 

A proposito di iPhone (ovvero: prime impressioni di un utente qualunque)

Nel post precedente citavo un’offerta di Lonely Planet riservata ai possessori di iPhone.

Il fatto è che da una settimanella, al lavoro, mi hanno dato un melafonino (pare si dica così) per uso aziendale. Un iPhone 3GS da 16 giga, per l’esattezza. Niente male, il giocattolino, anche se ho già trovato due o tre cosette che non mi piacciono tanto e che, conscio di non aggiungere nulla di nuovo e/o di particolarmente originale, elenco di seguito:
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Un’offerta “vulcanica” per le guide Lonely Planet su iPhone

Mentre progressivamente riaprono i vari scali aeroportuali europei, messi in ginocchio dall’esuberanza dell’impronunciabile vulcano islandese Eyjafjallajokull, la nota casa editrice di guide turistiche (le migliori, a mio modesto avviso) Lonely Planet offre gratuitamente la versione iPhone delle proprie guide per le maggiori città europee, in un’originale promozione “Volcano Relief Sale”.
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C’è Post per Te

Oggi è la giornata di debutto del Post. No, non quello di Washington|IT|Washington_PostW, e neanche quello di New York|IT|New_York_PostW. Il Post è la nuova creatura editoriale diretta da Luca Sofri (quello di Wittgenstein) che si avvale della collaborazione di alcuni valide voci della blogopalla italiana.

Un po’ giornale on line, un po’ aggregatore, un po’ blog collaborativo. Che cosa sia, il Post, lo spiega lo stesso direttore nel suo primo editoriale (wow!):

Il Post è una cosa così: per metà aggregatore (altro termine equivoco), per metà editore di blog. Ha una redazione che pubblica notizie, storie, informazioni raccogliendole in rete e nei media, e linkando e segnalando le fonti. E ha una famiglia di blog affidati ad autori di diverse qualità e competenze ma con cui il Post condivide un’ambizione di innovare la qualità delle cose italiane, nel suo piccolo (e loro l’hanno riconosciuta e ci hanno creduto). Per chi lo ha seguito finora (nove anni), il Post è Wittgenstein, ma di più. Più storie, più link, più idee, più blog.

Sono un orrido lurker

Lurker|IT|LurkerW: colui che è iscritto a una mailing list o frequenta un newsgroup, un forum, un blog o una comunità virtuale e ne legge con grande attenzione i messaggi, ma non ne scrive o ne invia mai di propri.

Ecco, faccio coming out: quello sono io. Che se avessi lasciato un commento in tutti i post che ho letto, in tutti i blog che leggo, il Web mi verrebbe intitolato honoris causa.

Ma ande’ a lavura’, barbun

I perfidi figuri del reparto tecnico della mia azienda hanno recentemente installato e configurato a dovere un pallosissimo proxy che non solo rallenta a morte la navigazione, ma impedisce l’accesso a una montagna di siti, da youtube a facebook, passando per i più svariati blog e forum (tra i quali, manco a dirlo, tutti quelli che seguivo più assiduamente).

Per la sicurezza della rete informatica, dicono loro. Per evitare a noialtri di cazzeggiare in giro per il web, dico io. Fatto sta che, da qualche tempo a questa parte, le mie giornate lavorative sono diventate molto più lunghe e noiose. Probabilmente perché ho molte meno scuse per non lavorare?