Archive for 2010

 
 

Vorrei

Vorrei non averti mai incontrata, quel maggio di tre anni fa.

Vorrei che tu non fossi mai entrata nella mia vita, per caso e in punta di piedi, qualche mese dopo.

Vorrei non aver mai accettato di uscire con te, vorrei non averti mai portato a bere una birra a Trilussa, a vedere i giochi di luce al Circo Massimo e i postumi della Notte Bianca di Roma. Vorrei non essermi mai fermato sotto casa tua, vorrei non averti mai baciata. Vorrei non aver mai fatto l’amore con te, soltanto la sera dopo, di fronte al Colosseo.

Vorrei non essermi lasciato andare, un po’ alla volta, a quel noi ancora indefinito che mi e ci faceva stare così bene.

Vorrei non essermi mai reso conto che era venuto il momento di impegnarmi veramente: avrei fatto meglio a continuare a fare la parte di quello distaccato, forse anche un po’ stronzo, ma che in fondo ti teneva al guinzaglio. Quello che ti teneva sulle spine, che non voleva legarsi troppo e non ti faceva capire se e quanto tenesse a te; quello che la domenica mattina, dopo essersi svegliato nel tuo letto, trovava una scusa per andarsene; quello che insisteva per riaccompagnarti a casa tua la sera, in mezzo alla settimana.
Quello che fingeva di non vedere i tuoi occhi che chiedevano di più.

Vorrei non essermi mai innamorato di te. Vorrei non averti mai aperto le porte del mio io più profondo, e vorrei non essermi illuso che anche tu avessi fatto lo stesso. Vorrei non aver mai visto quella gioia incredula nei tuoi occhi quando ti ho detto che, chissà, un giorno saremmo potuti andare a vivere insieme.
Vorrei non aver mai passato tanti bei momenti con te.

Vorrei non esserti mai stato accanto quando eri tu ad avere problemi, malesseri, malumori e periodi bui che si ripercuotevano anche sul nostro stare insieme, convinto che ne valesse comunque la pena e che – povero illuso – anche tu avresti fatto lo stesso, se mai ne avessi avuto bisogno io. Convinto che anche il più tetro dei giorni non sarebbe stato il peggiore, perché avrei avuto te accanto, pronta a capirmi, a consolarmi, ad amarmi al di là del bene e del male.

Vorrei che tu stessi male mille volte di più di quanto sto io, sapendo che anche solo la metà sarebbe un dolore da non augurare a nessuno. Vorrei che tornassi indietro, pentita per quello che hai fatto, a implorarmi in lacrime di tornare insieme.

Vorrei tutto questo, e altro. Perché solo così, forse, potrei smettere di soffrire.
Più di ogni altra cosa, vorrei impedirmi di amarti ancora. Perché, nonostante tutto, non riesco a rassegnarmi al fatto che non ci possa più essere un domani, per me e per te insieme.

Ed è per questo che mi sforzerò di credere che tu sia morta.

Morta.

Perché, se un giorno dovessi incontrarti di nuovo, non vorrei mai trovarmi di fronte la stessa persona che è stata capace di farmi tutto questo male.

Non è mai troppo tardi

Eravamo sinceramente convinti che tutto potesse scorrere tranquillamente nei canali della democrazia interna a un partito.  Era una sicurezza che derivava da una certezza cresciuta negli anni: Berlusconi non era il Caimano descritto dagli antiberlusconiani di professione; Berlusconi era un leader atipico ma liberale; Berlusconi non era uno da “editti bulgari”; certo, Berlusconi aveva tante questioni personali e aziendali (quante se ne potrebbero elencare) ma era comunque un leader con una sogno, una lucida follia; Berlusconi, insomma, non era come lo descrivevano i suoi nemici.

[...]

Adesso è cambiato tutto e niente sarà più come prima. Perché nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida integralmente con le sue espressioni più appariscenti e drammaticamente caricaturali. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida con il dossieraggio e con i ricatti, con la menzogna che diventa strumento per attaccare scientificamente l’avversario e magari distruggerlo. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non si nutra di propaganda stupida e intontita, di slogan, di signorsì e di canzoncine ebeti da spot pubblicitario. Ma tanto non ci proveranno nemmeno, a convincerci.

Filippo Rossi, direttore di Ffwebmagazine, periodico on line della Fondazione FareFuturo.

Da leggere tutto. Meglio tardi che mai.

Encefalogramma piatto

Ogni tanto torno da queste parti e do uno sguardo al mio bloggherello che galleggia nella blogopalla, lasciato in balia di visitatori casuali e commenti sporadici, più spammiferi che utili. Vorrei farne qualcosa, trovare un filo conduttore che tenga insieme un discorso ampio e forse, per qualcuno, addirittura interessante, ma non ho le idee ben chiare e il poco tempo a disposizione non aiuta di certo.

Vorrei raccontare dei cazzi miei e delle mille cose che mi frullano per la testa ad ogni ora del giorno e spesso anche della notte, dei miei interessi che sono tali e tanti che non saprei da dove iniziare ad elencarli. Di politica e di internet. Di motociclette, di snowboard, di vacanze, di cinema.

Poi apro la pagina “Aggiungi nuovo” di WordPress e di colpo ho un vuoto. Black out. Encefalogramma piatto. E di quella trovata geniale, che fino a ieri sera, nel riflessivo silenzio che precede il sonno, avrebbe potuto segnare l’alba di una nuova era per questo mio spazio virtuale, di quella trovata non rimane che qualche ombra dai contorni vaghi e sfumati.

Che poi, a pensarci bene, mi sa che non doveva essere neanche tanto geniale, come trovata. Ma tanto chi se la ricorda più, ormai.

Facciamo il “tagliando” al nostro sito o blog con GTmetrix

GTMetrix é un ulile servizio on line che permette di fare un “tagliando” al nostro blog o sito e di verificarne la velocità di caricamento in pochi semplici passaggi.

Una delle esigenze di blogger e webmaster, infatti, è quello di riuscire a mantenere il proprio spazio virtuale il più “snello” possibile, così che il caricamento avvenga in tempi rapidi: un’esigenza quanto mai attuale dal momento che, se da una parte non tutti hanno ancora una connessione ADSL, dall’altra in molti accedono ormai al web dal proprio iPhone o telefono cellulare, con connessioni più lente e spesso “a consumo”, e costi direttamente dipendenti dalla mole di kb scaricati.

Un sito o un blog più leggero, inoltre, risulterebbe agevolato nell’indicizzazione dei motori di ricerca, almeno da parte di Google che, a quanto pare, è sempre più orientato a considerare la page speed come una delle variabili che determinano il PageRank di una pagina web.
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TopAppCharts: la classifica delle migliori app e giochi per iPhone

L’AppStore del tuo iPhone direttamente in un sito web, accessibile da qualunque comune PC? Con TopAppCharts è possibile!

TopAppCharts è infatti un servizio on line che offre una classifica delle migliori app e dei migliori giochi per iPhone costantemente aggiornata in base al ranking e alla popolarità di ogni singolo prodotto, con tanto di trend e grafici di andamento rispetto ai giorni precedenti. Niente male, per chi vuole sapere quali applicazioni iPhone valga la pena acquistare o scaricare senza doversi collegare all’AppStore o ad iTunes.

O mare nero

Un’immagine, diffusa dalla NASA qualche giorno fa, che mostra la marea nera di petrolio che sta invadendo il Golfo del Messico ripresa dallo spazio dal satellite Aqua. Agghiacciante.

via|Space.com.

Troppo tardi

Con la legge-bavaglio le intercettazioni della moglie di Mastella nell’inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere non sarebbero state passate ai giornali prima della fine del 2009, Mastella non si sarebbe dimesso, Prodi non sarebbe caduto e Berlusconi non avrebbe vinto le elezioni del 2008.

via|Camillo.