Beati gli ultimi, si fa per dire

Sorvolo su quanto accaduto ai danni del Nostro, ieri a Milano, che è l’argomento che oggi va per la maggiore. (Per inciso, penso sia stato il più bel regalo di Natale per il Nostro, e tremo all’idea di come riuscirà a volgere a Suo vantaggio questo nuovo tentativo di aggressione. Chiusa parentesi). Preferisco, invece, condividere un dato uscito qualche giorno fa e ripreso dal buon Dario, che per queste cose ha il fiuto del cane da tartufi.

Leadership, spirito di squadra, attenzione nei confronti della questione climatica, della regolamentazione finanziaria, del rispetto del mercato interno, del trattato di Lisbona per la Costituzione europea, dell’impegno europeista. Sono i parametri sulla base dei quali i corrispondenti della stampa europea a Bruxelles hanno stilato la classifica dei 27 capi di Stato e di governo dell’Ue.

In testa alla classifica Eurotribune 2009 è risultato il primo ministro svedese Fredrik Reinfeldt, con una brillante rimonta rispetto all’ottava posizione ottenuta lo scorso anno.

Stabile, in seconda posizione, il premier lussemburghese Jean-Claude Juncker, mentre la Cancelliera tedesca Angela Merkel, con una posizione in più rispetto all’anno scorso, si aggiudica la medaglia di bronzo. Sprofonda al nono posto, invece, il capofila del 2008, il francese Nicolas Sarkozy.

E l’Italia? Si mantiene stabile e difende la sua posizione in classifica, la stessa dell’anno scorso. L’ultima. Vantando il punteggio peggiore in 5 dei 7 parametri di valutazione considerati.


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