Scemo chi legge

Roma, 9 set. (Adnkronos) – “So che questo sarà il titolo d’apertura dei giornali domani ma vi dico comunque: impiegate il vostro tempo in modo diverso dal leggere i giornali. Io lo faccio e ne traggo giovamento”. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dal palco di ‘Atreju 2009′ parlando ai giovani del Pdl torna ad attaccare la stampa. “Non è possibile – prosegue – leggere ogni giorno sui giornali miei virgolettati di cose che io non ho mai detto né pensato”. Il premier è poi tornato a dire: “Povera Italia, con la stampa con cui dobbiamo fare i conti”.

Non è possibile leggere ogni giorno sui giornali miei virgolettati di cose che non hà mai detto né pensato, dice. Peccato che, in molte occasioni, le esternazioni del Cavaliere – puntualmente negate con il sorgere del sole nuovo – siano state raccolte da telecamere, e non dalle perfide penne della carta stampata. Come quando pronunciò il famoso editto bulgaro contro Biagi, Santoro e Guzzanti. E poi negò tutto. O come quando, lo scorso giugno, disse di voler “chiudere la bocca ai catastrofisti” e invitò a non dare pubblicità ai media che, a suo giudizio, agevolavano la crisi. E poi si rimangiò tutto. Cos’è, ora ci si mettono pure cameraman e montatori a manipolare le frasi del premier? Davvero non hanno nulla di meglio da fare?


Articoli correlati:


Tags: ,

 
 
 

Lascia un Commento