Archive for settembre 2009

 
 

La prima regola per dimagrire? Tagliarsi lo stomaco, che domande!

pancia_piatta

Ok, dopo la cura sei diventata una gran bella gnocca (ammesso che sia veramente tu quella ritratta in foto, cosa di cui dubito fortemente). Mi dispiace però che tu abbia dovuto soffrire le pene dell’inferno per raggiungere la tua invidiabile linea: “Io tagliai 6 libbre di stomaco grasso per settimana”…A parte che fa un po’ schifo, ma deve aver fatto male da morire! Scusa eh, ma chi eri prima, un suino? Una vacca da macello?!

Scherzi a parte, non che il resto del messaggio promozionale di questo banner abbia grande significato, ma santoddio! Bisogna essere proprio scemi per investire soldi (o lasciarsi convincere a farlo) con una pubblicità del genere. Mah…

Tu chiedi chi erano i Beatles: 20 cose sui Fab Four che di sicuro non sapevate

The Beatles. Photo credits: Gianluca Milella @ Flickr

Foto Credits: Gianluca Milella @ Flickr

La recentissima pubblicazione del catalogo originale dei Beatles rimasterizzato, per la prima volta in digitale e in stereo, è l’occasione giusta per domandarsi: quanto è approfondita la nostra conoscenza del quartetto di Liverpool? Quanto ne sappiamo, effettivamente, dei Fab Four? Ecco 20 facts sui Beatles che anche il più sfegatato dei loro fan potrebbe non conoscere. E voi, ne conoscete altre?

1. Per quanto possa sembrare incredibile, esistono ancora delle canzoni inedite dei Beatles, tra cui “Carnival of Light”, un pezzo sperimentale registrato il 5 gennaio 1967 per il Million Volt Light and Sound Rave e una jam di 27 minuti di “Helter Skelter”. E c’è anche un brano di John Lennon, su cui i tre Baronetti superstiti hanno lavorato nei primi anni ’90, che rimane inedito a tutt’oggi: “Grow old with me”.

2. I Beatles (o almeno la metà di loro) hanno cantato per i Rolling Stones: Lennon e McCartney erano tra i coristi di un singolo degli Stones uscito nel 1967, “We love you”.
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Una botta di autostima #1

Antonio Padellaro mi ha aggiunto tra i suoi contatti di Twitter. Immediatamente ho ricambiato. O forse è stato lui a ricambiare la mia aggiunta?

11 settembre: per non dimenticare

9/11 Memorial

Otto anni fa, l’11 settembre 2001, l’America veniva colpita dall’attentato più sanguinoso della storia contemporanea: quattro aerei dirottati e usati come missili umani, schiantatisi contro le due Torri Gemelle del World Trade Center, contro il Pentagono e al suolo, in Pennsylvania.
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Riparte AnnoZero. Ma in Tv nessuno lo dice

Credits:vukicblog.blogspot.com

Un po’ come è accaduto per Videocracy - il documentario che racconta come la Tv in Italia abbia preso il posto della democrazia, il cui trailer è stato messo al bando e mai trasmesso sia dalle maggiori emittenti private (leggi: Mediaset, e chissà perché) sia, fatto ben più grave, dal servizio pubblico (trailer che è comunque visibile qui, grazie a Youtube) – anche la trasmissione di Michele Santoro, AnnoZero, è rimasta vittima della censura di Stato. Le nuove puntate della trasmissione inizieranno ad andare in onda tra due settimane (dal 24 settembre), ma su AnnoZero e sullo stesso Santoro è calato il silenzio. Nessuna pubblicità, nessuno spot sui canali Rai per informare il pubblico dell’imminente ripresa del programma.

E’ lo stesso Santoro a denunciarlo, su Facebook e sul sito di AnnoZero:

Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il pubblico sulla data d’inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi [che, per inciso, sono questo e questo, ndr].

L’appello, evidentemente, riscuote un certo successo, perché nel giro di 24 ore gli spot vengono visti su YouTube da più di 40mila persone, saltando in testa alla classifica dei clip più guardati nella categoria intrattenimento. E, anche questa volta, è il sito della trasmissione a dover dare notizia di questo risultato.

Il motivo – a parte la ben nota avversità del conduttore e, di conseguenza, del programma al governo in carica, alla sua collocazione politica e al suo presidente del Consiglio – ha un nome e un cognome: Marco Travaglio.
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Scemo chi legge

Roma, 9 set. (Adnkronos) – “So che questo sarà il titolo d’apertura dei giornali domani ma vi dico comunque: impiegate il vostro tempo in modo diverso dal leggere i giornali. Io lo faccio e ne traggo giovamento”. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dal palco di ‘Atreju 2009′ parlando ai giovani del Pdl torna ad attaccare la stampa. “Non è possibile – prosegue – leggere ogni giorno sui giornali miei virgolettati di cose che io non ho mai detto né pensato”. Il premier è poi tornato a dire: “Povera Italia, con la stampa con cui dobbiamo fare i conti”.

Non è possibile leggere ogni giorno sui giornali miei virgolettati di cose che non hà mai detto né pensato, dice. Peccato che, in molte occasioni, le esternazioni del Cavaliere – puntualmente negate con il sorgere del sole nuovo – siano state raccolte da telecamere, e non dalle perfide penne della carta stampata. Come quando pronunciò il famoso editto bulgaro contro Biagi, Santoro e Guzzanti. E poi negò tutto. O come quando, lo scorso giugno, disse di voler “chiudere la bocca ai catastrofisti” e invitò a non dare pubblicità ai media che, a suo giudizio, agevolavano la crisi. E poi si rimangiò tutto. Cos’è, ora ci si mettono pure cameraman e montatori a manipolare le frasi del premier? Davvero non hanno nulla di meglio da fare?

Il più amato di Facebook? E’ sempre Lui…

facebook_top10

Scopro su Politica2.0 che il giornale on line Clandestinoweb realizza ogni mese una Top 10 dei politici italiani più seguiti su Facebook. E indovinate un po’ chi mantiene saldamente la vetta della classifica ormai da mesi a questa parte? Sempre lui, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al primo posto con 150.159 fan, seguito a distanza da Brunetta (57.007) e Umberto Bossi (56.845).

Ovviamente il merito non può essere dovuto all’intensa attivita di Silvio on line e nei social network - dal momento che proprio lui di recente ha candidamente dichiarato di non usare Internet perché tanto ha “Gianni Letta, che è un Internet umano” – ma tutto al più di qualche stagista sfigato rampante che Berlusconi lo ha visto solamente in foto.
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