Non è mai troppo tardi

Eravamo sinceramente convinti che tutto potesse scorrere tranquillamente nei canali della democrazia interna a un partito.  Era una sicurezza che derivava da una certezza cresciuta negli anni: Berlusconi non era il Caimano descritto dagli antiberlusconiani di professione; Berlusconi era un leader atipico ma liberale; Berlusconi non era uno da “editti bulgari”; certo, Berlusconi aveva tante questioni personali e aziendali (quante se ne potrebbero elencare) ma era comunque un leader con una sogno, una lucida follia; Berlusconi, insomma, non era come lo descrivevano i suoi nemici.

[...]

Adesso è cambiato tutto e niente sarà più come prima. Perché nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida integralmente con le sue espressioni più appariscenti e drammaticamente caricaturali. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida con il dossieraggio e con i ricatti, con la menzogna che diventa strumento per attaccare scientificamente l’avversario e magari distruggerlo. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non si nutra di propaganda stupida e intontita, di slogan, di signorsì e di canzoncine ebeti da spot pubblicitario. Ma tanto non ci proveranno nemmeno, a convincerci.

Filippo Rossi, direttore di Ffwebmagazine, periodico on line della Fondazione FareFuturo.

Da leggere tutto. Meglio tardi che mai.

Encefalogramma piatto

Ogni tanto torno da queste parti e do uno sguardo al mio bloggherello che galleggia nella blogopalla, lasciato in balia di visitatori casuali e commenti sporadici, più spammiferi che utili. Vorrei farne qualcosa, trovare un filo conduttore che tenga insieme un discorso ampio e forse, per qualcuno, addirittura interessante, ma non ho le idee ben chiare e il poco tempo a disposizione non aiuta di certo.

Vorrei raccontare dei cazzi miei e delle mille cose che mi frullano per la testa ad ogni ora del giorno e spesso anche della notte, dei miei interessi che sono tali e tanti che non saprei da dove iniziare ad elencarli. Di politica e di internet. Di motociclette, di snowboard, di vacanze, di cinema.

Poi apro la pagina “Aggiungi nuovo” di WordPress e di colpo ho un vuoto. Black out. Encefalogramma piatto. E di quella trovata geniale, che fino a ieri sera, nel riflessivo silenzio che precede il sonno, avrebbe potuto segnare l’alba di una nuova era per questo mio spazio virtuale, di quella trovata non rimane che qualche ombra dai contorni vaghi e sfumati.

Che poi, a pensarci bene, mi sa che non doveva essere neanche tanto geniale, come trovata. Ma tanto chi se la ricorda più, ormai.

Facciamo il “tagliando” al nostro sito o blog con GTmetrix

GTMetrix é un ulile servizio on line che permette di fare un “tagliando” al nostro blog o sito e di verificarne la velocità di caricamento in pochi semplici passaggi.

Una delle esigenze di blogger e webmaster, infatti, è quello di riuscire a mantenere il proprio spazio virtuale il più “snello” possibile, così che il caricamento avvenga in tempi rapidi: un’esigenza quanto mai attuale dal momento che, se da una parte non tutti hanno ancora una connessione ADSL, dall’altra in molti accedono ormai al web dal proprio iPhone o telefono cellulare, con connessioni più lente e spesso “a consumo”, e costi direttamente dipendenti dalla mole di kb scaricati.

Un sito o un blog più leggero, inoltre, risulterebbe agevolato nell’indicizzazione dei motori di ricerca, almeno da parte di Google che, a quanto pare, è sempre più orientato a considerare la page speed come una delle variabili che determinano il PageRank di una pagina web. Continua a leggere…

TopAppCharts: la classifica delle migliori app e giochi per iPhone

L’AppStore del tuo iPhone direttamente in un sito web, accessibile da qualunque comune PC? Con TopAppCharts è possibile!

TopAppCharts è infatti un servizio on line che offre una classifica delle migliori app e dei migliori giochi per iPhone costantemente aggiornata in base al ranking e alla popolarità di ogni singolo prodotto, con tanto di trend e grafici di andamento rispetto ai giorni precedenti. Niente male, per chi vuole sapere quali applicazioni iPhone valga la pena acquistare o scaricare senza doversi collegare all’AppStore o ad iTunes.

O mare nero

Un’immagine, diffusa dalla NASA qualche giorno fa, che mostra la marea nera di petrolio che sta invadendo il Golfo del Messico ripresa dallo spazio dal satellite Aqua. Agghiacciante.

via|Space.com.

Troppo tardi

Con la legge-bavaglio le intercettazioni della moglie di Mastella nell’inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere non sarebbero state passate ai giornali prima della fine del 2009, Mastella non si sarebbe dimesso, Prodi non sarebbe caduto e Berlusconi non avrebbe vinto le elezioni del 2008.

via|Camillo.

Come eravamo… (dedicato a chi è Nerd nell’animo)

Vi ricordate i tempi in cui la parola “Google” non era sinonimo di “Internet”? O in cui ogni sito mostrava una bella iconcina di Netscape, segno che le pagine erano state ottimizzate per quell’arcaico browser? Quei tempi in cui Flash era solo un supereroe?!

Solo i veri pionieri della Rete, quelli che occupavano il telefono di casa per ore e ore per andare alla conquista delle inesplorate terre di Internet (magari con una connessione a 28k, che il 56k ancora costava troppo), possono ricordarsi di un’epoca del genere. Ecco, questo post è dedicato a loro, ai veri Nerd… come me che queste cose me le ricordo! ;)

Il primo video postato su Youtube (2005)

Yakov Lapitsky, l’autore del video, non poteva certo immaginare che, caricando sul più noto portale di condivisione video questo suo clip (girato allo Zoo di San Diego il 23 aprile 2005), sarebbe diventato il patriarca di una lunghissima stirpe…

Il primo banner della storia (1994)

Era il lontano 1994 quanto HotWiredW, il primo web-magazine commerciale della storia (parte del più noto Wired, ma a con contenuti a se stanti), decise di provare a monetizzare il traffico sul proprio sito, senza immaginare che questa scelta avrebbe generato una rivoluzione negli anni a venire: la nascita e la diffusione dei web-banner. AT&T fu la prima compagnia al mondo a pubblicizzarsi in questo modo. Quello che vedete è il risultato dei loro sforzi di marketing. Bella ca…ta, eh?! Da notare, però, che le dimensioni erano già quelle che poi si sarebbero imposte come uno degli standard per i banner: 468x60 px.

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